``Seitō``

Giappone 1911 le donne risvegliano le proprie coscienze dalla ottusità imposta dalla società di un tempo dando vita a Seitō, prima rivista letteraria. Ancor prima, Inghilterra 1750 l’emancipazione culturale e sociale della donna si fortifica nel movimento Blue Stocking. Blue Stocking e Seitō due orientamenti femministi che viaggiano su di uno stesso filo conduttore, creando un collegamento tra loro grazie al passaggio di uno stesso testimone. Un’unica traduzione, calze blu, che si riferisce alla misere condizioni delle donne inglesi costrette ad differenziarsi dall’alta società nell’indossare calze blu piuttosto che nere.

Da qui “Seitō”, la collezione di Naomi Restuccia al Madeinmedi 2019.

Due movimenti per la parità di genere, un solo obiettivo: rendere consapevole una donna fino ad allora vissuta in disparte, senza possibilità di affermare e confermare il proprio pensiero. Una necessità profonda di sottolinerare una differenza innata, di dare sfogo e voce al proprio animo ed intelletto. Un’esplosione dirompente della intima necessità di provocare il pensiero statico di una civiltà poco incline ad un’accettazione radicale ed inusuale della consapevolezza del gentil sesso. Tale discriminazione conduce le donne dell’epoca a trovar oasi comune per poter dialogare e discutere tra loro su qualsiasi tematica esse vogliano. Un circolo femminile di donne agiate, determinate ad avere un proprio luogo di discussione, fonda una rivista dal nome Seitō. La donna così destabilizza l’equilibrio di una società maschilista divenendo oratrice di argomenti letterari, artistici ma anche e soprattutto sessuali.

Naomi porta in passerella una donna con una forte consapevolezza di sé, stilisticamente svelata dalla scelta di tessuti leggeri ma che celano le forme femminil, riscaldata poi da morbidezze dai toni pastello.

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